Masereto
L’antico
nucleo di Masereto ha origini medievali e gode di una felice esposizione
geografica, che ne ha consentito nei secoli uno sviluppo prevalentemente
agricolo.
La citazione
più antica risale all’anno 853 con “Macereto” ed il nome, dal latino
“maceria”, potrebbe indicare sia detriti sassosi, sia un bacino per il
macero della canapa o del lino (dal dizionario di toponomastica Parmense di
Giorgio Baruffini). La morfologia del terreno fa però propendere per la
prima ipotesi.
I
Registri dei morti dell’Archivio parrocchiale della Chiesa di San Lorenzo di
Solignano, stilati dal rettore don Ferrari, testimoniano l’esistenza del
nucleo abitato di Masereto fin dalla prima metà del Settecento (Presso la
chiesa di S. Lorenzo non sono stati trovati registri dei morti antecedenti a
questi). Nel 1741, Giovanni Serventi del fu Solignano e Annunciata Maria
Turchi figlia di Antonio Maria muoiono nella loro casa “loco dicto a
Masareto”:
“Die 30 novembris anno 1741. Joannes Serventi q.
Solignani viduus q. Dominice Serventi filia q. [...] domi sue loco dicto a
Masareto annorum 64 omnibus sacramentis ecclesie munitus requierit in
domino…”
“Die 15 octobris anno 1741. Annunciata Maria
Turchi filia Antonii Marie et Terese Tedeschi in domo patris loco dicto a
Masareto anno primo etatis sue discessit ex hac vita tumulataque
iacet in ecclesie Sancti Laurentii Solignani…”.
Nei pressi di Masereto sono collocati il borgo di Boio e quello di Case
Ghezzi, che nell’Ottocento furono sedi municipali a dimostrazione
dell’importanza e della centralità della zona rispetto al vasto territorio
del Comune di Solignano. Centralità confermata dalla narrazione del Boccia
dei primi anni del secolo: “Da Prelerna a Solignano vi sono due miglia,
che equivalgono a cinque. Il monte Pareto per lungo tratto fiancheggia la
strada a sinistra ed ostenta bellissimi strati orizzontali di pietra
arenaria ben compatta. L’ultimo miglio di questa strada si passa fra ripe
deserte poste sulla costa di Masareto, nella quale si forma il rio Rizzano,
che scorre per quattro miglia dal nord al sud sboccando nel Taro un miglio a
sud della chiesa di Solignano. Dall’altra parte della suddetta costa
principia il rio Codale, che scorrendo per un miglio dal sud al nord entra
nel Pessola rimpetto al Castel di Specchio.”.
Il paese di Masereto presenta varie
costruzioni, ben serrate fra loro, che ruotano attorno a una piazzetta
centrale su cui affacciano.
Una via coperta attraversa
l’insieme del costruito: al primo sottopassaggio si notano le tracce di
ferritoie strombate verso l’interno per probabile difesa. Adiacente alla
piazzetta si trova un cortiletto chiuso dove vi sono due forni collaterali
e, sotto un locale per maiali, ivi collocato allo scopo di mantenerli al
caldo nella brutta stagione. Sopra gli stessi forni è posto il ripostiglio
della legna, che in questo modo si manteneva asciutta. Sempre nel
sottopassaggio si nota un’apertura tamponata. Sui montanti dell’antico
ingresso si possono scorgere ancora due pietre irregolari: ognuna di esse
reca una scritta in antichi e pittoreschi caratteri. All’interno delle
costruzioni sono presenti alcune volte a botte. Le case piu antiche del
gruppo, tutte adiacenti la piazza centrale, dispongono di un sistema di
intercomunicazione attraverso corridoi aerei o passaggi interni
Nella mappa catastale del 1823, redatta dai tecnici del Ducato di Parma,
Masereto presenta già una struttura abitativa con al centro la piazzetta
oggetto di questo progetto. Da ricerche fatte nell’achivio di Stato di Parma
risulta che già allora i proprietari delle abitazioni che si affacciavano
sulla piazzetta, allora chiamata “corte”, ne avevano l’uso comune.
Evidentemente gli abitanti-contadini dei secoli scorsi usavano la piazzetta
sia per fini agricoli comuni, sia per aggregazione sociale.
Il borgo è stato completamente ristrutturato
nel giugno 2009 con risultati pregevoli. Da visitare!